{"id":5034,"date":"2022-05-25T09:07:58","date_gmt":"2022-05-25T07:07:58","guid":{"rendered":"https:\/\/mjvv.org\/?page_id=5034"},"modified":"2022-08-25T22:51:03","modified_gmt":"2022-08-25T20:51:03","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/mjvv.org\/it\/federico-kaiser\/biografia\/","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span lang=\"es-ES\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3979 size-medium\" src=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20210408-WA0000-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20210408-WA0000-219x300.jpg 219w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20210408-WA0000-748x1024.jpg 748w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20210408-WA0000-768x1051.jpg 768w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20210408-WA0000.jpg 935w\" sizes=\"(max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/span><\/p>\n<p><strong>Mons. Federico Kaiser<\/strong><\/p>\n<p>Chi \u00e8? Monsignor Federico Kaiser Depel MSC (1903-1993), fondatore delle Suore Missionarie di Ges\u00f9 Verbo e Vittima e primo vescovo della Prelatura di Caravel\u00ed.<\/p>\n<p><strong><em>Biografia<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Infanzia e risveglio professionale (1903-1913)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Frederico Augusto Kaiser Depel \u00e8 nato il 24 maggio 1903 a D\u00fcelmen, Germania. Sua madre si chiamava Wilhelmina e suo padre Joseph. Frederick era il terzo di cinque fratelli: Maria, Joseph, Karl e Gertrude. Proveniva da una famiglia con profonde radici cristiane, motivo per cui fu battezzato nella chiesa di San Vittore tre giorni dopo la sua nascita. Ricorder\u00e0 questa data per tutta la vita come la data della sua vera nascita: il 27 maggio. Diceva: &#8220;Benedetta l&#8217;ora in cui sono nato creatura di Dio; ma mille volte pi\u00f9 benedetta l&#8217;ora in cui fui battezzato figlio di Dio&#8221;.<\/p>\n<p>Sua madre \u00e8 stata la sua &#8220;prima e migliore catechista&#8221;, come lui la chiamava. Sapeva come instillare nell&#8217;anima dei suoi figli un grande amore per Dio. Da suo padre ha ereditato la passione per la lettura. All&#8217;et\u00e0 di 3 o 4 anni ha sentito per la prima volta la chiamata alla sua vocazione.<\/p>\n<p>Un giorno vide un sacerdote tornare a casa per visitare la nonna paterna, che era malata da tempo e viveva con loro. Era molto impressionato da questa persona con la tonaca nera, che parlava gentilmente e cordialmente con la nonna, ma anche con i bambini pi\u00f9 piccoli. Le visite frequenti hanno trasformato questa ammirazione in amicizia.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci\u00f2 che fece la pi\u00f9 grande impressione sulla sua giovane anima fu la solennit\u00e0 con cui il sacerdote veniva ricevuto ogni mattina per la comunione della nonna. Tutto era ben disposto per il momento sacro, il piccolo Fritz in ginocchio accanto a sua madre. Il prete nella sua veste bianca si preparava a dare la comunione. Fu l\u00ec che per la prima volta ebbe un&#8217;idea che avrebbe determinato tutta la sua vita: &#8220;Io voglio essere come lui&#8221;. Ma non disse niente di questo prezioso segreto a nessuno.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"es-ES\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4046 size-full\" src=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/01.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/01.jpg 1200w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/01-300x125.jpg 300w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/01-1024x427.jpg 1024w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/01-768x320.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/span><\/p>\n<p>La sua &#8220;<em>prima difficolt\u00e0 vocazionale<\/em>&#8221; fu quando scopr\u00ec che questo prete che visitava la sua casa aveva una specie di sole splendente in testa. Appena il prete se n&#8217;\u00e8 andato, \u00e8 corso a chiedere a sua madre che cosa aveva in testa questo sacerdote. Lei rispose: &#8220;Si chiama tonsura&#8221;. Poich\u00e9 era piccolo e non capiva bene il significato di queste parole, cominci\u00f2 a ripeterle in un altro modo: &#8220;<em>torsura, santura?\u201d<\/em> Questa divertente pronuncia non poteva contenere le risate di mamma Guillermina, che non riusciva a spiegare chiaramente cosa fosse una tonsura. Infine, ha concluso la conversazione dicendo: &#8220;\u00c8 quello che hanno tutti i preti!\u201d Federico and\u00f2 subito a vedere in un angolo per vedere se l&#8217;aveva anche lui. Grande fu la sua delusione nello scoprire che la sua testa era tutta coperta di capelli.<\/p>\n<p>Da 6 anni inizi\u00f2 a frequentare la scuola statale &#8220;St. Joseph&#8221; a D\u00fcelmen, dove impar\u00f2 rapidamente a leggere e scrivere. Questo ha lasciato un segno profondo nella sua vita, poich\u00e9 una delle cose che amava di pi\u00f9 era la lettura, che divenne una vera passione. Allo stesso tempo inizi\u00f2 a frequentare la catechesi parrocchiale, dove cap\u00ec il significato della tonsura e afferm\u00f2 il suo desiderio di diventare un giorno sacerdote. Poco dopo, ha ricevuto la sua prima comunione.<\/p>\n<p>Un giorno gli capit\u00f2 tra le mani una rivista di una Congregazione Missionaria. Era entusiasta delle storie dei Missionari del Sacro Cuore di Hiltrup, una citt\u00e0 a 35 km da D\u00fclmen. Questa lettura risvegli\u00f2 in lui un doppio desiderio: <em>diventare sacerdote e missionario.<\/em> Ma lo teneva ancora segreto, come il tesoro pi\u00f9 prezioso.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"es-ES\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4051 size-full\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/02.jpg 1200w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/02-300x125.jpg 300w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/02-1024x427.jpg 1024w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/02-768x320.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Seminario: una vocazione provata (1919-1931)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nella festa di Cristo Re del 1919, Federico entr\u00f2 nel Seminario Minore dove fece gli studi secondari, con latino, francese e greco, che impar\u00f2 con grande facilit\u00e0. Si \u00e8 subito trovato molto bene con i padri e i confratelli. Seguirono diversi anni di studio e tutto and\u00f2 bene. Sognava di raggiungere la sua meta: dopo la scuola secondaria sarebbe venuto il Noviziato, il Diaconato e il Sacerdozio. Tuttavia, la sua salute cominci\u00f2 a indebolirsi notevolmente.<\/p>\n<p>Purtroppo, vicino agli esami finali si sent\u00ec cos\u00ec male che il Padre Superiore decise di mandarlo a casa per recuperarsi. Dopo qualche tempo torn\u00f2 ai suoi studi e riusc\u00ec a finire il liceo. Poche settimane dopo, nell&#8217;estate del 1924, entr\u00f2 nel MSC come novizio.<\/p>\n<p>Alla fine del primo anno di noviziato, la sua salute peggior\u00f2 di nuovo e questa volta il medico gli consigli\u00f2 di prendersi almeno un anno di riposo. Sua madre lo ha accompagnato nella sofferenza e nel dolore di vedere suo figlio non poteva realizzare il suo desiderio di diventare sacerdote. Federico visit\u00f2 spesso la tomba della Beata Anna Caterina Emerick nella sua citt\u00e0 natale, D\u00fclmen. Le chiese di aiutarlo a raggiungere la grazia del sacerdozio, e l&#8217;intercessione della Beata non tard\u00f2 ad arrivare.<\/p>\n<p>Trov\u00f2 un buon medico che gli fece capire che a volte la natura umana non segue i desideri dello spirito, e cos\u00ec lo consigli\u00f2: <em>FERMO NELLA DECISIONE, MA GENTILE NEL MODO<\/em>. In questo modo Dio forgiava il futuro maestro delle anime.\u00a0 Nel 1926 torn\u00f2 di nuovo e dovette ricominciare il suo noviziato. Da allora non ha mai perso un&#8217;ora di lezione. La sua pi\u00f9 grande gioia era lo studio della Bibbia<em>. L&#8217;ha chiamata la PAROLA DI DIO fatta lettera, il tabernacolo portatile dove incontriamo Dio<\/em>. Nel 1930 ha professato i voti perpetui.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4055 size-full\" src=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/03.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/03.jpg 1200w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/03-300x163.jpg 300w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/03-1024x555.jpg 1024w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/03-768x416.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Sacerdote per sempre (1932-1938)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il 20 marzo 1932 fu ordinato diacono. E poi venne il grande giorno dopo di tante sofferenze. Il 10 agosto dello stesso anno fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Paderbon: &#8220;Grazie a Dio, nessuno pu\u00f2 togliermi questo adesso&#8221;, preg\u00f2 mentre il vescovo, Kaspar Klein, gli imponeva le mani. Non ha mai dubitato che questo fosse un dono divino ottenuto per l&#8217;intercessione della Beata Anna Caterina Emerick, alla quale fece ricorso durante la sua malattia e l&#8217;offerta della vita della sua buona madre affinch\u00e9 suo figlio potesse diventare sacerdote. Nel 1928 sua madre era morta, quindi solo suo padre e i suoi fratelli parteciparono alla cerimonia.<\/p>\n<p>Il 15 agosto 1932 celebr\u00f2 la sua prima Messa a D\u00fcelmen con la partecipazione dei suoi confratelli e di molte persone della citt\u00e0. Come sacerdote fece domanda in tempo per andare in missione in Cina, e se questo non fosse stato possibile, avrebbe potuto lavorare in Oceania o in Nord America, dove la sua congregazione MSC aveva gi\u00e0 diverse parrocchie.<\/p>\n<p>I suoi superiori decisero che doveva prepararsi per il compito di maestro di ritiro, ma questo non funzion\u00f2, poich\u00e9 fu presto inviato alla sede centrale come assistente nell&#8217;amministrazione provinciale. Tutte le sue illusioni di essere un missionario svanirono. La domanda che allora gli pesava molto era se sarebbe mai stato in grado di andare in terre lontane in cerca di anime per Cristo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, durante la seconda guerra mondiale, quando i nazisti fecero prigioniero il superiore provinciale e l&#8217;amministratore, egli assunse l&#8217;amministrazione della provincia, posizione che mantenne per sette anni. I suoi giorni passavano tra il pulpito come predicatore e in ufficio; non si dava tregua per servire tutti con squisita carit\u00e0. Il clima politico in Germania stava diventando sempre pi\u00f9 difficile, anche per gli ordini religiosi. Come tesoriere provinciale si oppose ai nazisti e riusc\u00ec a vincere una causa in tribunale per liberare due fratelli ingiustamente imprigionati dal nazionalsocialismo.<\/p>\n<p><strong><em>E infine missionario (1939- 1956)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel 1938, due Padri MSC si recarono per la prima volta in Per\u00f9. Il desiderio di Padre Kaiser di andare in missione in terre lontane era ancora intatto, ma lui era ancora necessario come Amministratore della Congregazione. Rimase in questa posizione per sette anni. Tuttavia, l&#8217;ha sempre visto come la volont\u00e0 di Dio. A questi due confratelli procur\u00f2 le cose che dovevano portare in questa nuova missione. Li ha accompagnati alla nave e li ha salutati. Ha visto la nave partire per l&#8217;alto mare dove andavano i suoi confratelli e le sue illusioni missionarie. Dal Per\u00f9 arrivarono buone notizie e soprattutto la notizia che avevano bisogno di rinforzi. Come fu felice quando il suo superiore gli disse che sarebbe stato il prossimo ad andare in Per\u00f9.<\/p>\n<p>La nave arriv\u00f2 nel porto di Callao-Per\u00f9 il 22 aprile 1939. Ora il suo cuore era pieno di gioia, perch\u00e9 il suo desiderio di essere un prete e un missionario si era realizzato. A Lima ha incontrato i suoi confratelli che ancora non avevano una casa propria, una parrocchia e niente soldi. Tuttavia, vivevano molto vicini e ridevano molto.<\/p>\n<p>Fin dall&#8217;inizio \u00e8 stato attratto dallo stile di vita peruviano, ha detto: &#8220;Mi piace il Per\u00f9 e la sua gente. Rester\u00f2 qui e presto diventer\u00f2 cittadino peruviano. Qui voglio lavorare e morire.\u201d La lingua non \u00e8 mai stata un ostacolo per lui. Il suo desiderio di aiutare i suoi fedeli, che lo cercavano per la sua semplicit\u00e0 e gentilezza, faceva s\u00ec che approfittassero di ogni momento libero per impararlo.<\/p>\n<p>A Lima ha lavorato come missionario visitando le baracche e i villaggi dell&#8217;interno. Ha anche insegnato religione nelle scuole secondarie e ha scritto un libro per loro. Nel 1939 fu inviato per alcuni mesi a Huanuco, dove lavor\u00f2 come direttore spirituale nel seminario. Poi, per quasi un anno, ha lavorato come vicario cooperatore in una parrocchia di Ica. Nel settembre dello stesso anno, scoppi\u00f2 la seconda guerra mondiale e non ci fu comunicazione con la Germania. Ma nonostante tutta la sofferenza che questo gli ha causato, perch\u00e9 tutta la sua famiglia era l\u00ec in quel momento, non ha esitato a mettere tutto nelle mani di Dio. Con fiducia filiale disse un giorno a Ges\u00f9: &#8220;<em>Signore, mi occuper\u00f2 dei tuoi affari qui in Per\u00f9, e ti prego di occuparti dei miei in Germania.\u201d<\/em> Con questa fiducia si dedic\u00f2 interamente al suo lavoro sacerdotale a Lima.<\/p>\n<p>Il 26 febbraio 1944, monsignor Pascual Farf\u00e1n, arcivescovo di Lima, diede il titolo di vice-parrocchia alla cappella pubblica annessa alla comunit\u00e0 dei Padri MSC, nominandola vice-parrocchia di San Felipe. Padre Federico fu nominato primo viceparroco e lo gest\u00ec fino al 1948. Lavorava instancabilmente, felicemente e con fervore, perch\u00e9 aveva un vasto gregge che non gli lasciava tempo per riposare. Ben presto si rese conto che la piccola cappella non era abbastanza grande per tutti i suoi parrocchiani e inizi\u00f2 la costruzione di una nuova chiesa.<\/p>\n<p>Durante il suo lungo soggiorno a Lima, padre Kaiser fu consigliere dell&#8217;Azione Cattolica per la Giovent\u00f9 Femminile a livello arcidiocesano e nazionale (dal 1950 al 1956); promosse il movimento biblico e ne fu l&#8217;apostolo. Ha anche tenuto corsi di teologia biblica all&#8217;Istituto Riva Ag\u00fcero dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Lima. Il suo amore per la Bibbia lo port\u00f2 a creare gruppi di studio biblici e a tenere conferenze bibliche all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica. Il frutto di questi incontri sono i suoi libri: &#8220;Te llama la Biblia&#8221;, &#8220;Contesta la Biblia&#8221;, &#8220;Vamos a Jes\u00fas&#8221;, ecc. Dopo alcuni anni pubblic\u00f2 &#8220;Il Messaggio Biblico&#8221;. Ha lavorato come confessore, direttore spirituale e di ritiri in varie congregazioni femminili.<\/p>\n<p>In mezzo a tutto il suo lavoro pastorale a Lima, il suo cuore sacerdotale soffriva per altre anime che non appartenevano alla sua parrocchia, ma che non appartenevano nemmeno ad altri, cio\u00e8 per coloro che vivevano lontano dove non c&#8217;era un prete. Non potr\u00e0 mai dimenticare le parole di quella signora di Ica che, dopo essersi confessata, lo vide piangere forte in chiesa. Quando le chiese perch\u00e9 stesse piangendo, la sent\u00ec lamentarsi: &#8220;<em>Vengo da lass\u00f9, dalle Ande. Non abbiamo un prete l\u00ec. L\u00ec morir\u00f2 un giorno come gli altri, senza prete, senza confessione, senza comunione, senza estrema unzione.\u201d<\/em> Padre Federico ha inteso queste parole come il <em>&#8220;Grido delle Ande&#8221;<\/em> che invoca i sacerdoti.<\/p>\n<p>Voleva portare l&#8217;amore di Cristo a tutti, cos\u00ec ha organizzato missioni nella zona intorno alla sua parrocchia, Lobat\u00f3n. Ha promesso di costruire loro una chiesa. E ha mantenuto la sua promessa: il Santuario di Nostra Signora del Sacro Cuore.<\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5889 size-full\" src=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/foto-biografia.png\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/foto-biografia.png 1200w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/foto-biografia-300x163.png 300w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/foto-biografia-1024x555.png 1024w, https:\/\/mjvv.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/foto-biografia-768x416.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Padre, Pastore e Fondatore (1957 &#8211; 1987)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>All&#8217;inizio del 1957 fu nominato amministratore provinciale e superiore della comunit\u00e0 di Lima. Alla fine dello stesso anno Roma lo nomin\u00f2 primo Prelato della nuova Prelatura di Caravel\u00ed.\u00a0 L&#8217;8 marzo 1958 arriv\u00f2 a Caravel\u00ed e inizi\u00f2 la grande opera della sua vita. Trov\u00f2 ben poco: una cattedrale semidistrutta, pochi preti, nessuna suora, una grande fame di Dio. Non ha perso tempo a visitare tutta la Prelatura, portando la grazia di Dio attraverso i sacramenti, nonostante le difficolt\u00e0 di quelle strade difficili da raggiungere. Si rese conto dell&#8217;urgente bisogno di pi\u00f9 sacerdoti. Li ha cercati prima in Europa, ma non li ha trovati. Ha costruito il seminario minore per promuovere le vocazioni locali. Si \u00e8 dedicato con cura a formare catechisti per aiutare nei luoghi dove il prete non poteva arrivare.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo costru\u00ec un asilo che poi divenne una scuola, la cattedrale e la semplice casa prelatizia dove visse, un convento per le Madri Missionarie del Sacro Cuore, un luogo dove le Madri servivano la gente, una diga d&#8217;acqua per aiutare i contadini, e cos\u00ec via. Ma il clamore delle Ande non cess\u00f2.<\/p>\n<p>Poi concep\u00ec l&#8217;idea di fondare una congregazione religiosa il cui scopo speciale sarebbe stato quello di condividere l&#8217;abbandono del popolo e di alleviare la sua fame di Dio, insegnando le verit\u00e0 religiose, celebrando la Parola, amministrando il battesimo, assistendo i matrimoni, curando i malati e i moribondi, formando i catechisti, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 per cui non sono richiesti gli ordini sacri. E il 22 giugno 1961 eresse la Pia Unione delle <em>Suore Missionarie di Ges\u00f9 Verbo e Vittima<\/em>, nome preso dalle sue insegne di Prelato e che ratific\u00f2 nella sua consacrazione episcopale. Questa stessa spiritualit\u00e0 era incarnata nella loro fondazione: condurre una vita consacrata a Ges\u00f9 Verbo e Vittima nella carit\u00e1 docente e nella penitente.<\/p>\n<p>Dal 1962 al 1965 il vescovo Kaiser ha partecipato attivamente alle quattro tappe del Concilio Vaticano II. L\u00ec ha fatto un appello drammatico: sacerdoti dove non ce ne sono. Mentre era a Roma nel 1963, Sua Santit\u00e0 Paolo VI lo nomin\u00f2 vescovo titolare di Berea. Aveva 60 anni ed era il primo vescovo tedesco in Per\u00f9. Il 7 dicembre 1963 fu consacrato vescovo nella chiesa di San Vittore nella sua citt\u00e0 natale, D\u00fclmen.<\/p>\n<p>Nei suoi bollettini pastorali informava i suoi sacerdoti sull&#8217;andamento delle sessioni e alla fine del Concilio li aggiornava sui nuovi decreti e costituzioni conciliari. Con grande zelo volle che i suoi sacerdoti e fedeli si conformassero alle disposizioni dell&#8217;ultimo Concilio.<\/p>\n<p>Con gratitudine a Dio ha visto crescere la sua opera e il 25 marzo 1971 l&#8217;ha fatta diventare una Congregazione di diritto diocesano. La giovane fondazione ha diffuso il suo lavoro missionario nella Prelatura di Caravel\u00ed e in altre diocesi del Per\u00f9. Quello stesso anno, per motivi di salute, present\u00f2 a Roma la sua richiesta di dimettersi da vescovo di Caravel\u00ed. Sua Santit\u00e0, Papa Paolo VI, accett\u00f2 le sue dimissioni e il 25 maggio 1971 cess\u00f2 il suo lavoro come Ordinario della Prelatura di Caravel\u00ed.<\/p>\n<p>Da allora in poi si dedic\u00f2 interamente alla formazione dei suoi religiosi con l&#8217;aiuto di Madre Willibrordis MJVV, che lo accompagn\u00f2 dall&#8217;inizio della fondazione. Questo fu il periodo d&#8217;oro del Servo di Dio in cui, attraverso sermoni, ritiri, conferenze e scritti, come la bellissima allegoria del Re Amore, diede espressione a tutta la sua ricchezza spirituale, lasciandola in eredit\u00e0 alle sue figlie. Il 14 settembre 1982, Roma elev\u00f2 la sua fondazione delle Missionarie di Ges\u00f9, Verbo e Vittima, a Congregazione di Diritto Pontificio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Verso la Casa del Padre (1988-1993)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel gennaio 1988, all&#8217;et\u00e0 di 84 anni, ha subito un\u2019embolia cerebrale che ha attaccato il suo centro del linguaggio. Allora si avver\u00f2 quello che aveva detto prima: dopo aver parlato tanto agli uomini di Dio, ora parlava a Dio degli uomini.\u00a0 Nel ritiro del Cenacolo, trascorse i suoi ultimi giorni in fervente preghiera e penitenza. Ma ha messo tutti i suoi sforzi per imparare di nuovo a leggere e scrivere. Grande fu la sua gioia quando nel settembre dello stesso anno pot\u00e9 celebrare di nuovo la Santa Messa, fino al 25 settembre 1993, quando da mezzogiorno in poi si sent\u00ec male e le sue condizioni peggiorarono rapidamente. Ripeteva <em>&#8220;VIVA CRISTO RE&#8221;,<\/em> e guardando le sue religiose intorno a lui, diceva loro <em>di non dimenticare l&#8217;AMORE, di non dimenticare la Carit\u00e0 Docente e Penitente, di non dimenticare che sono MISSIONARIE.<\/em><\/p>\n<p>Il 26 settembre 1993, il Signore la chiam\u00f2 a s\u00e9. Era una domenica e mentre nelle varie parrocchie iniziava la settimana biblica, lui che amava tanto Ges\u00f9, non aveva pi\u00f9 bisogno della Bibbia per continuare a conoscere Cristo, perch\u00e9 gi\u00e0 lo vedeva faccia a faccia. Fu sepolto nel cimitero del villaggio in mezzo ai suoi figli di Caravel\u00ed. Dal 2003 i suoi resti riposano nel Convento Cenacolo di Caravel\u00ed, Casa Madre delle Suore Missionarie di Ges\u00f9 Verbo e Vittima, dove molti devoti confidano nella sua preziosa intercessione presso Dio.<\/p>\n<p>Il 28 settembre 2018, l&#8217;arcivescovo di Lima e primate del Per\u00f9, il cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, ha aperto il processo sulla vita, le virt\u00f9 e la fama di santit\u00e0 del Servo di Dio, monsignor Federico Kaiser Depel MSC, primo vescovo della Prelatura di Caravel\u00ed e fondatore della Congregazione delle Suore Missionarie di Ges\u00f9 Parola e Vittima. La sessione di chiusura della fase diocesana si \u00e8 tenuta il 26 luglio 2019. Da quel momento in poi, il processo continua a Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mons. Federico Kaiser Chi \u00e8? Monsignor Federico Kaiser Depel MSC (1903-1993), fondatore delle Suore Missionarie di Ges\u00f9 Verbo e Vittima e primo vescovo della Prelatura di Caravel\u00ed. Biografia Infanzia e risveglio professionale (1903-1913) Frederico Augusto Kaiser Depel \u00e8 nato il 24 maggio 1903 a D\u00fcelmen, Germania. Sua madre si chiamava Wilhelmina e suo padre Joseph. 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